La coltivazione del Farro di Spighe toscane

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La Coltivazione del Farro di Spighe Toscane

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 Il farro è un cereale molto interessante dal punto di vista nutrizionale per la sua ricchezza in vitamine e Sali minerali. Per ottenere un farro eccellente è necessario seguire delle regole precise nella coltivazione insieme a tanto lavoro e tanta passione. Ed è proprio grazie a quella dedizione impiegata da Spighe Toscane che sulla nostra tavola arriva un prodotto di qualità adatto sia a grandi che a piccini.

Il Farro Monococco e il Farro Dicocco utilizzato da Spighe Toscane per i suoi prodotti è, in parte, coltivato dalla Azienda agricola biologica Monna Giovannella di Antella – Bagno a Ripoli, all’ interno della quale è situata Spighe Toscane.

Si è poi creata, con Spighe Toscane in veste di promotore, organizzatore e acquirente, una rete di produttori toscani che conferiscono i loro raccolti per la trasformazione e produzione di Spighe Toscane.

Il Farro Monococco è l’antenato di tutti i grani, e quindi, anche del grano moderno.È il cereale di cui si nutre l’uomo fin dai tempi più remoti.Adatto a terreni poveri, trova oggi grande interesse per i suoi preziosi valori nutrizionali e per la sua ottima digeribilità.Le spighe sono semplici, con chicchi piccoli e piatti, contrapposti e dotati di reste, i caratteristici “baffi”.

La resa è limitata determinando così un valore economico più alto.

Il Farro Dicocco, di poco più giovane rispetto al Monococco, del quale rappresenta un’evoluzione, ha una spiga più complessa, con chicchi più grossi e reste un po’ più lunghe.

Anche per il Farro Dicocco i valori nutrizionali e la digeribilità sono molto interessanti.La resa è migliore rispetto al Farro Monococco, ma, trattandosi di una varietà antica, è molto lontana dalle quantità delle varietà moderne.

Come già accennato, il farro si adatta a terreni poveri, collinosi o di bassa montagna che va dai 300 ai 1000 metri circa s.l.m.La coltivazione avviene tramite la tecnica agraria della rotazione.

Questa prevede nello stesso campo la coltivazione di farro il primo anno, di legumi il secondo perché apportano azoto al terreno, e varietà di rinnovo il terzo perché migliorano la composizione del terreno, aumentandone la permeabilità.Con questa tecnica si ottiene una concimazione naturale del terreno.

Per contenere le infestanti, il campo ove verrà seminato il farro viene lavorato tre volte prima della semina, una subito dopo la mietitura, una verso fine settembre e una di preparazione alla semina.

In questo modo le eventuali infestanti emerse vengono interrate, evitando così che possano andare a maturazione.Questa tecnica viene definita come falsa semina.

La semina avviene generalmente in autunno, in modo che il farro possa germogliare prima del freddo invernale. Il freddo è comunque importante perché lo stress che la piccola piantina subisce stimola l’accestimento, cioè la formazione di diversi steli.

All’alzarsi delle temperature il farro si eleva, formando uno stelo con spiga verde che maturerà verso luglio quando avviene la raccolta mediante l’utilizzo di una mietitrebbia atta a separare i chicchi dallo stelo o dalla paglia tramite la battitura.

Quindi la coltivazione del farro interessa il periodo che va dalla semina in autunno fino alla mietitura a luglio.

Con l’assenza di uso di concime e di diserbanti si può tranquillamente sostenere che la coltivazione delle varietà antiche di farro, quali Farro Monococco e Farro Dicoccco, è nella sostanza una coltivazione che rispetta le indicazioni dell’agricoltura biologica.

Il farro raccolto viene depositato in sacconi o big bag che hanno una capacità che varia dai 300 ai 500 kg, in attesa della pulizia dei semi, necessaria perché potrebbero essere presenti nel raccolto semi di infestanti, pezzetti di paglia, foglie, piccoli sassi, chicchi spezzati, ecc.

Il chicco di farro poi, a fine trebbiatura, conserva l’involucro protettivo, o glumette, e necessita quindi di una lavorazione specifica, che prende il nome di decorticatura.

Spighe Toscane si è dotata di una completa linea di pulizia composta da diversi macchinari che, separatamente, assolvono compiti specifici, permettendo così di ottenere una materia prima priva di elementi indesiderati, necessaria per una valida trasformazione della stessa.

Tutte le informazioni e contatti con il produttore, ma soprattutto tutti i punti vendita sono disponibili sul sito www.spighetoscane.it.

 

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