DIFENDIAMOCI DALLE PARASSITOSI INTESTINALI

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Le parassitosi intestinali sono causate dalla famiglia degli elminti, che si dividono in tanti gruppi e sottogruppi. Un nome molto conosciuto è la Tenia, oltre ad altri ceppi come gli ossiuri, gli Intestinoascaridi, e gli schistosomi.
Le parassitosi che questi germi causano rappresentano un problema clinico rilevante non solo nei paesi in via di sviluppo, dove sono responsabili di morbilità e mortalità sia nell’adulto che nel bambino, ma anche nei paesi più industrializzati.
I soggetti più colpiti sono ovviamente i bambini, perché il contagio avviene tramite il contatto col terreno o con gli oggetti infestati sia dal parassita sia dalle sue uova.
Il ciclo di infestazione è avviato con l’introduzione nel cavo orale di tale parassita o delle sue uova, tanto da far sì che gli elminti raggiungano lo stadio adulto nel basso tratto gastrointestinale dopo circa 2 - 6 settimane.
La sintomatologia classica dell’infestazione da elminti ha come manifestazione principale il prurito perianale, associato ad escoriazioni causate dal continuo grattamento.
Altri sintomi associati alla presenza dei parassiti sono dolori addominali, insonnia, irritabilità e irrequietezza, manifestazioni simili all’orticaria, astenia e alterazione dell’appetito.
Diversi tipi di elminti, sia allo stadio di larva che di adulto, possono poi migrare dall’intestino in altri organi quali fegato, polmoni, cervello, così da causare altri e più gravi danni.
Gli elminti possono anche rimanere silenti per diversi anni, provocando però profonde alterazioni della funzionalità intestinale in particolare, e dell’intero organismo in generale, e operando ciò sia direttamente sia attraverso le tossine da essi prodotte.

Pur restando silenti, i disturbi da essi più frequentemente causati sono costipazione, stipsi, diarrea, gonfiore addominale, sindrome del colon irritabile, senso di stanchezza, irritabilità e difficoltà nell’addormentamento, irritazioni ed infezioni cutanee con prurito ed arrossamento, maggiore suscettibilità alle infezioni e alle allergie, alterazioni dell’appetito, tendenza al calo o all’aumento di peso, diminuito assorbimento dei principi nutritivi.
Sicuramente avere una buona flora batterica ci può aiutare a difenderci da questi parassiti e ci può anche aiutare a prevenire le intossicazioni da tossine alimentari e ambientali.
Ecco perché è di fondamentale importanza avere una alimentazione corretta la quale stabilisca un’adeguata ripartizione dei micro e dei macro nutrienti.

Il nostro regime alimentare dovrebbe perciò prevedere prima di tutto una buona idratazione, poi un sufficiente apporto di fibra giornaliera unito all’assunzione di vitamine nelle giuste quantità, e non dovrebbe eccedere mai nella porzione e nella frequenza settimanale di carboidrati, soprattutto quelli raffinati.
Quando la nostra alimentazione è disordinata,  invece è facile avere una disbiosi intestinale ed essere più vulnerabili all’aggressione dei parassiti intestinali.

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