Il Blog

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Il binomio accattivante vino-eros è conosciuto fin dall’antichità proprio perché questaModus2016 bevanda ha sempre rappresentato uno stimolo importante per l’erotismo. Era infatti già utilizzato a Babilonia durante le celebrazioni pubbliche. Anche Ippocrate ribadiva il concetto che il vino era sinonimo di civiltà e buona salute, anche sessuale, riportando come opinione comune che questa era la bevanda adatta all’umanità civilizzata, e non l’acqua. Greci e Romani dedicarono al vino il culto erotico del dio fallico Dioniso o Bacco, e nei loro baccanali gli effetti venivano potenziati aggiungendo ingredienti afrodisiaci come cannella, mandorle o rosmarino. Anche Ovidio nei suoi versi suggeriva di ricorrere al vino come alibi per compiere i primi approcci o per prepararsi all’amore: “Come se è vera nuocer può l’ebbrezza, così giova se è finta... i vini preparano gli animi e li rendono aperti agli ardori… e Venere nei vini diviene fuoco aggiunto al fuoco”.

Quindi, se è vero che sul rapporto tra vino e sesso ci sono tantissimi dati a disposizione, purtroppo però non si conosce la ricetta esatta con cui il vino veniva preparato in quei tempi. Si presume dunque che venisse preparato con uva pestata, datteri e spezie. Nell’antico Egitto per esempio per far diventare magico il vino, venivano aggiunte erbe particolari. Addirittura famosa era la ricetta di Cleopatra, contenente oppio e sostanze allucinogene, come belladonna o mandragora.

Il collegamento tra vino ed eros viene spiegato dalla capacità del vino di abbassare le inibizioni, rendendoci così più rilassati per scoprire pian piano i nostri lati più intimi, seguendo il ritmo lento del gioco amoroso. La gradualità con cui produce il suo effetto si sposa, più che con il piacere tout court della conquista, con la danza liquida della seduzione cerebrale prima che fisica.

Il vino accende i sensi come l’olfatto grazie agli aromi inebrianti sprigionati dal calice, i quali conferiscono un’indubbia malìa olfattiva, replicando, pare, le funzioni dei ferormoni umani, responsabili della chimica dell’attrazione.

Tags: , , ,

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Dal mio Libro di ricette A TAVOLA CON LA NUTRIZIONISTA   

Per finire il 2019 in bellezza e in dolcezza, regaliamoci uno strappo alla regola al nostro regime alimentareda consumare insieme al nostro brindisi di fine Anno. Una ricetta semplice e accattivante, da consumare in compagnia e allegria. ricordando sempre che la salute non è una taglia ma uno stile di vita.

Ingredienti

  • Savoiardi 4
  • Caffè d’orzo
  • 350 ml Yogurt magro greco
  • 2 Albumi/2 Arance
  • 1 cucchiaio Cacao amaro
  • 40gr Zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di caffè d’orzo in polvere

Preparazione

Spezzettare i savoiardi, immergerli nel caffè d’orzo freddo e suddividerli sul fondo di 4 bicchieri. Grattugiare la scorza di un’arancia e mescolarla con lo yogurt. Montare gli albumi con lo zucchero a velo. Amalgamare con lo yogurt e suddividerlo nei savoiardi. Mescolare il cacao con la polvere di caffè d’orzo in polvere e spolverare ogni bicchierino. Trasferire il dolce in frigo per un’ ora. Prima di servire decorate con fettine ricavate dall’arancia rimasta.

BUON ANNO A TUTTI VOI.....

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Dal mio Libro di ricette A TAVOLA CON LA NUTRIZIONISTA 

Un po’ di dolcezza alla nostra colazione natalizia….ma anche tanto nutrimento grazie alla ricchezza nutrizionale delle noci, dei pinoli e dei datteri, avvolti in un gusto accattivante e delizioso al sapore di cannella.

Ingredienti:

  • 300 gr Farina di mandorleBiscotti Speziati
  • 60 gr Noci
  • 60 gr Pinoli
  • 40 gr Datteri
  • 150 ml Succo d’acero
  • 1 Albume d’uovo
  • Cannella
  • Buccia D’arancia
  • Gran marnier

Preparazione

Frullare le noci, i pinoli, i datteri, riducendoli in farina. Aggiungere la farina di mandorle e il succo d’agave. Continuare a frullare per tre minuti. Mettere il composto in una ciotola e aggiungere la buccia d’arancia grattugiata, l’albume d’uovo, la cannella, e il Liquore Gran Marnier. Amalgamare bene tutto. Formare dei biscottini. Mettere sopra della frutta.

Buon Natale

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

La Dieta Mediterranea è stato il primo modello alimentare ad essere riconosciuto dall’Unesco quale Patrimonio CulturaleChiantiBio Immateriale dell’Umanità, per il suo valore storico, culturale e benefico sulla salute dell’uomo.

È caratterizzata principalmente da un buon apporto di frutta fresca, verdura, carboidrati non raffinati, frutta secca, cereali, pesce e olio di oliva.

La frutta e gli ortaggi ovviamente occupano il posto principale in quanto il loro consumo garantisce l’apporto di sostanze fondamentali per la salute dell’organismo, come nutrienti, vitamine e minerali.

Al contempo un equilibrato consumo di frutta e verdura riduce l’apporto calorico della dieta, poiché tali alimenti contengono molta acqua e tanta fibra, quest’ultima importante per il suo effetto saziante.

In ogni stagione vi sono ampie possibilità di scelta di ortaggi e di frutta, ed è per questo che viene consigliata sempre la stagionalità.

Ma la Dieta Mediterranea non può esimersi dal riconoscere come positiva un’assunzione moderata e quotidiana di vino durante i pasti.

Il vino è infatti la bevanda storica del bacino del Mediterraneo.

Veniva prescritto già da Ippocrate nel IV secolo avanti Cristo per la cura delle ferite e come bevanda nutriente, antipiretica, purgante e diuretica.

Louis Ignarro, premio Nobel per la medicina, sostiene che “il vino è esaltazione del valore terapeutico della buona tavola”.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

dolci nataleDicembre è il mese delle feste per eccellenza. Dai pranzi alle cene aziendali, cene di saluti, cene di scambio regali, cene di famiglia, cene delle vacanze natalizie, praticamente siamo sempre a tavola.

Tutto ciò risulta sicuramente una gioia per il palato, ma la digestione di piatti elaborati, pasti abbondanti, pietanze raffinate ma sofisticate, cibi gourmet, può risultare lenta e difficile. Come conseguenza ci possiamo sentire appesantiti, con la pancia gonfia e dolente e alle volte anche con un senso di nausea. Il fastidio gastrico può durare 2-3 ore, tempio medio di svuotamento dello stomaco, anche se un certo malessere e inappetenza possono persistere più a lungo. Le abitudini alimentari e lo stile di vita incidono in misura sostanziale sulle manifestazioni della cattiva digestione o dispepsia. Infatti è proprio un’alimentazione ricca di grassi e cibi elaborati a determinare pesantezza e gonfiore addominale in chi già soffre di cattiva digestione, così altrettanto l’uso di alimenti piccanti o piatti speziati possono irritare la mucosa gastrica e stimolare la secrezione acida esasperando il bruciore di chi ha già un regime alimentare disordinato. Ovviamente a compromettere la funzionalità di stomaco e intestino rientrano anche il nostro stile di vita con ritmi troppo concitati, con stress e ansia di fare tutto in fretta, pasti compresi.

Buone feste a tutti!!!!

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

RICETTA DRENANTE E NON SOLO! Dal mio libro A Tavola con la Nutrizionista

Spaghetti integrali alla crema di sedano e noci

Ingredienti:

Spaghetti integrali/Yogurt magro/Sedano/Noci/Pepe nero

Preparazione:

Versare nel mixer il sedano lavato, asciugato e tagliato a pezzi, le noci, lo yogurt e il pepe. Tritare il tutto fino ad ottenere una consistenza omogenea. Lessare gli spaghetti e scolarli al dente.

Condirli con la salsina al sedano e alle noci. Servire.

Questa ricetta è semplice da preparare ed è adatta a tutti, anche vegani e vegetariani.

Se poi cambiate il tipo di pasta e utilizzate un gluten free come gli spaghetti di grano saraceno o altro formato, va bene anche per i celiaci o gluten sensitivity.

Ma andiamo a capirne il significato nutrizionale dei suoi ingredienti.

Il sedano è un ortaggio con pochissime calorie, appena 20 in 100 gr. Contiene molta acqua, minerali e vitamina A, importante per la vista. E’ ricco di fibre, che aiutano a ridurre i trigliceridi e il colesterolo. Contiene sedanina,e altre molecole ,che potenziano le sue capacità digestive e di assorbimento dei gas nell’apparato digerente.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Con l’arrivo delle temperature più fredde, anche i nostri gusti cambiano e il nostro corpo gradisce cibi caldi e dolci coccole anche a tavola. Abbiamo bisogno di calore e di colore ed 

zucca

allora ecco una ricetta semplice da preparare velocemente che va bene sia per grandi e che per i piccini. Vediamo insieme come si fa.

Tagliare la zucca a dadini. Cuocere in acqua abbondante in ebollizione per 10 min.

Scolare. Frullare al minipimer. Condire con Olio Evo. Potete anche aggiungere pane raffermo.

Tanto sapore ma anche tante proprietà nutrizionali in questo piatto. Intanto chiariamo l’dentità della zucca, che  non è altro che il frutto maturo, o meglio lo sviluppo in crescita della piccola e verde zucchina. I frutti maturano generalmente dalla fine di agosto agli ultimi giorni di novembre anche se poi grazie alle tante varietà coltivate e al perfezionamento delle tecniche e dei metodi di conservazione, la zucca è praticamente presente sul mercato tutto l’anno. La polpa della zucca è ipocalorica e assai digeribile, ideale nell’alimentazione dei bambini e delle persone anziane. È indicata nella prevenzione delle malattie degenerative per il ruolo che svolge contro i radicali liberi. Le vitamine in essa contenute, infatti, agiscono come protettori della salute. Importante il contenuto di potassio. Le zucche hanno un basso apporto calorico in virtù della presenza nella polpa di un’alta concentrazione di acqua circa 94% e di una bassissima percentuale di zuccheri semplici. Come ogni frutto di colore giallo-arancione, anche la zucca è ricco di betacarotene, il precursore della vitamina A, utile per la salute di pelle, mucose e vista. Contiene, inoltre, tanta vitamina C e vitamina E. Grazie alla vitamina C, la zucca aiuta la guarigione delle ferite, attenua i dolori articolari, riduce gli effetti negativi dello stress e previene malattie degenerative.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

FegatoIl fegato è uno degli organi più complessi e sofisticati dell’intero organismo in quanto è un vero e proprio “laboratorio” biologico. Infatti produce la bile, essenziale per la digestione dei grassi, è una fondamentale sede di deposito per il Ferro, la Vitamina B12 ed il rame; possiede inoltre una straordinaria capacità di filtro per l’eliminazione delle scorie alimentari e per le sostanze tossiche, è ci aiuta a bruciare i grassi perché ne è l’organo responsabile per il loro metabolismo. Un alimentazione sbilanciata, con un eccesso di grassi, zuccheri o cibi fortemente processati, scarsa idratazione, un uso di alcool e bevande gassate zuccherate, stili di vita irregolari, uso di farmaci, eccesso di peso, scarso esercizio fisico e patologie, possono ovviamente alterare la normale funzionalità del fegato.

Fondamentale è quindi non sovraccaricare il nostro fegato e aiutarlo con un regime nutrizionale adeguato utilizzando cibi detox giornalmente. Ottimi risultano infatti succhi a base di verdure verdi, che alcalinizzano l'organismo e lo depurano, alleggerendo il suo lavoro quotidiano. Perfetti anche gli estratti vegetali con barbabietola e limone, per pulire in profondità questo organo così importante. Anche i succhi a base di cavolo riccio e limone svolgono un'efficace azione depurativa oppure gli estratti vegetali preparati con aloe vera, pianta ad alto potere purificante.

 

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Le parassitosi intestinali sono causate dalla famiglia degli elminti, che si dividono in tanti gruppi e sottogruppi. Un nome molto conosciuto è la Tenia, oltre ad altri ceppi come gli ossiuri, gli Intestinoascaridi, e gli schistosomi.
Le parassitosi che questi germi causano rappresentano un problema clinico rilevante non solo nei paesi in via di sviluppo, dove sono responsabili di morbilità e mortalità sia nell’adulto che nel bambino, ma anche nei paesi più industrializzati.
I soggetti più colpiti sono ovviamente i bambini, perché il contagio avviene tramite il contatto col terreno o con gli oggetti infestati sia dal parassita sia dalle sue uova.
Il ciclo di infestazione è avviato con l’introduzione nel cavo orale di tale parassita o delle sue uova, tanto da far sì che gli elminti raggiungano lo stadio adulto nel basso tratto gastrointestinale dopo circa 2 - 6 settimane.
La sintomatologia classica dell’infestazione da elminti ha come manifestazione principale il prurito perianale, associato ad escoriazioni causate dal continuo grattamento.
Altri sintomi associati alla presenza dei parassiti sono dolori addominali, insonnia, irritabilità e irrequietezza, manifestazioni simili all’orticaria, astenia e alterazione dell’appetito.
Diversi tipi di elminti, sia allo stadio di larva che di adulto, possono poi migrare dall’intestino in altri organi quali fegato, polmoni, cervello, così da causare altri e più gravi danni.
Gli elminti possono anche rimanere silenti per diversi anni, provocando però profonde alterazioni della funzionalità intestinale in particolare, e dell’intero organismo in generale, e operando ciò sia direttamente sia attraverso le tossine da essi prodotte.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Merluzzo al pomodoroUnire gli omega tre del merluzzo al licopene, sostanza antiossidante presente nel pomodoro cotto, rende questo piatto un ottimo anti age.

Ingredienti :

  • Merluzzo
  • Salsa di pomodoro
  • Prezzemolo
  • Capperi
  • Olive nere

Preparazione Mettere in un tegame la salsa di pomodoro, i capperi, le olive e i filetti di merluzzo. Cuocere a fuoco lento e aggiungere un po’ di acqua. Cuocere per circa 25 min. Aggiungere

MERLUZZO: Il pesce è un alimento che non dovrebbe mancare nell’alimentazione sia degli adulti che dei bambini, in quanto molto digeribile, poco calorico e ricco di sali minerali come il fosforo, il calcio, lo iodio e il selenio. I pesci ricchi di omega tre, come il merluzzo, contengono acidi grassi polinsaturi chiamati omega tre o grassi buoni, importanti per contrastare alti livelli di trigliceridi e colesterolo e in generale per ridurre l’accumulo di tossine nel sangue. Svolgono anche un azione protettiva nei riguardi delle malattie cardiovascolari.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

La stanchezza mentale è una condizione che almeno una volta nella vita abbiamo sperimentato tutti. La possiamo definire come una sensazione soggettiva di fatica che può essere 146combinata con un peggioramento di ogni nostra performance, sia cerebrale che fisica.

Chi di noi non ha accusato almeno una volta una riduzione della memoria, oppure un deficit di concentrazione, o anche una diminuzione della capacità di ragionamento o di altre capacità cognitive? 

Le cause della stanchezza mentale si possono ricercare in vari fattori, ma sicuramente alle volte ci dimentichiamo di nutrire in maniera efficiente il nostro cervello.Stress, ritmi frenetici, problematiche personali, ma soprattutto errori nell’alimentazione possono portarci a qualsiasi età a sentire quel calo della nostra vitalità mentale e della nostra capacità di concentrazione.

Che cosa fare quando ci sentiamo stanchi, letargici, svogliati e alle volte inappetenti della vita? In primis riflettere sul nostro stile alimentare per cercare di renderlo più equilibrato possibile e più idoneo alle esigenze del nostro organismo.

Resta sempre sconsigliato il “fai da te” in quanto non siamo competenti nel capire ciò di cui il nostro corpo ha bisogno.

Cerca

LOGOpiccolo

© 2018 G.C. All Rights Reserved. Designed By G. Castellini

Search