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La micoterapia è una forma di medicina alternativa derivante dalla medicina tradizionale cinese ed è una branca della fitoterapia. E’ una sapienza medica antichissima, praticata dalla Medicina Tradizionale Cinese, già da 4000 anni fa.

Il sistema di Medicina Tradizionale Cinese o  MTC presenta un  un linguaggio medico molto differente da quello occidentale.  Infatti la MTC si rivolge  più alla causa che al sintomo rispetto alla medicina occidentale  e utilizza varie tecniche per riequilibrare l’organismo tra cui l’alimentazione e la fitoterapia.

Quindi il suo scopo è quello di prevenire e/o trattare  vari disturbi utilizzando alcuni tipi di macromiceti, definiti come funghi curativi o funghi medicinali.

I funghi sono stati usati in MTC per millenni, sia come nutrizione che come rimedio fitoterapico, per il mantenimento del benessere e dell’omeostasi dell’individuo.

I funghi hanno un ruolo essenziale nella pulizia di fegato e reni. Per questo motivo sono parte integrante dell’alimentazione giornaliera. La MTC riconosce vari tipi di funghi medicinali, ognuno dei quali è utile per un organo o una patologia.

Questi  possono  essere assunti in qualunque momento della giornata, sia a digiuno sia a stomaco pieno.

La prima notizia sull’uso dei funghi in MTC risale al trattato Shen Nong Ben Cao (Divine Farmer’s Materia Medica) scritto nel 250 a.C

Nello Shen Nong Ben Cao le piante medicinali vengono divise in 3 classi, la più importante delle quali racchiude le piante con azione tonificante dell’organismo, che in occidente sono state classificate come “adattogeni” nel 1958 da Brekhman  e Dardymond, due medici olistici russi.

L’adattogeno secondo l’attuale concezione è quella “sostanza dotata di azione normalizzante aspecifica e indipendente dallo stato patologico, che aiuta l’organismo a adattarsi più rapidamente a situazioni di stress sia fisico che psichico.

Dal punto di vista nutrizionale i funghi sono fonti naturali di proteine, vitamine come la riboflavina (B2), niacina (B3), folati(B9), tracce di B12, vitamina C, vitamina E e minerali come magnesio, fosforo, potassio, calcio, rame, ferro e zinco. Sono poveri in calorie, carboidrati, grassi e sodio e colesterolo. Sono considerati alimenti adatti a vegetariani/vegani perché contengono al loro interno tutti gli aminoacidi essenziali.  Presentano inoltre acidi grassi essenziali, come acido oleico, linoleico. I  funghi sono l’unica fonte vegetale, insieme alle alghe, a fornire buone quantità di Vitamina D2, in quanto ricchi di ergosterolo. Ma per riuscire a produrla devono essere esposti al sole, e quindi crescere a contatto coi raggi UV-B. Troviamo inoltre, all’interno dei funghi, molte fibre che sono estremamente utili per nutrire la flora intestinale, fungendo così da prebiotici.

I funghi presentano inoltre numerosi composti bioattivi, divisi in tre grandi gruppi: metaboliti secondari (acidi, terpenoidi, polifenoli, sesquiterpeni, alcaloidi, lattoni, steroli, agenti chelanti metalli, analoghi nucleotidici e vitamine), glicoproteine e beta-glucani. In particolare questi ultimi hanno dimostrato avere azione immunomodulante ed essere quindi utili per potenziare le barriere di difesa immunitaria dell’ospite contro le infezioni microbiche.  Ecco perché vengono considerati la classe di composti di maggiore interesse dei funghi medicinali.

I funghi sono considerati da sempre alimenti speciali, che venivano consumati addirittura ai tempi gli antichi greci e  romani, i quali li consideravano “Food of the Gods”, perché ricchi di nutrienti necessari per il benessere dell’organismo.

Ecco perchè la micoterapia può rappresentare in alcuni casi una valida alternativa alla medicina occidentale ma bisogna saper scegliere prodotti efficaci e sicuri perché non tutti i funghi lo possono essere.

Interessanti sono i  funghi di Gheos Progetto Benessere, Società operante da un quarto di secolo nel settore della Medicina Integrata e Micoterapia.

Gheos  dedica particolare attenzione alla ricerca degli ingredienti e dei principi attivi, sia da un punto di vista della qualità che della sicurezza alimentare.

Le materie prime fungali (estratti secchi titolati in Betaglucani e polveri) sono europee e provenienti da agricoltura biologica.

Solo  il Cordyceps Aloha Medicinals Inc. (allo stato attuale il miglior cordyceps presente sul mercato) è prodotto negli Stati Uniti d’America e proveniente da agricoltura biologica.

Le formulazioni di Micoterapia Funzionale e di Medicina Funzionale di Gheos Progetto Benessere sono state sviluppate collaborando con i migliori esperti (Medici, Biologi e Nutrizionisti) di Medicina Funzionale Integrata e Micoterapia.

Per qualsiasi informazioni visita il sito www.gheos.it

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E’ arrivato l’ autunno e il sole inizia a essere piu’ pallido e meno intenso. Inoltre le nostre giornate non prevedono più passeggiate all’aria aperta e nemmeno  al mare. Di conseguenza la vitamina D inizia a diminuire  in tutti noi sia grandi che piccini.

Che cosa fare? Innanzitutto basta un semplice esame del sangue per valutarne la sua concentrazione. Solo cosi sarà possibile stabilire la corretta posologia per una corretta integrazione. Capita spesso di non fare questa ricerca e di non venire a conoscenza di tale carenza.

172kbE’ fondamentale non trascurare l’assunzione di questa vitamina, che può essere considerata un ormone  molto importante per il nostro organismo sotto tanti punti di vista.

Ricordiamo che la  maggior parte di Vitamina D si  forma a livello cutaneo con l’esposizione solare, mentre una minima quantità viene ricavata dagli alimenti.

La vitamina D3 sintetizzata a livello cutaneo, similmente a quella di origine alimentare, deve essere attivata, prima a livello epatico e poi a livello renale, in 1,25-(OH)2-colecalciferolo.

La  carenza di questa vitamina-ormone è molto più frequente nelle donne rispetto agli uomini e molte  di queste ne scoprono la  mancanza solo in tarda età.

La funzione piu’ conosciuta è quella di  mantenere  le nostre ossa sane e forti per evitare così il rischio di osteoporosi . Ma è  utile  sapere anche  che la vitamina D entra all’interno di ogni cellula, dove va ad agire direttamente sul DNA, attivando  così almeno 200 geni, responsabili delle sue azioni nel metabolismo cellulare.

La vitamina D interviene anche nel sistema immunitario, attivando la  produzione di una proteina battericida, la catelicidina, e funzioni paracrine di modulazione dei linfociti T e B.

Alcuni studi sperimentali hanno dimostrato un effetto biologico indiretto della vitamina sui processi di lipogenesi, lipolisi e sulla distribuzione del grasso corporeo, con un aumento di quest’ultimo in soggetti che presentano una bassa concentrazione. Infatti sembrerebbe che questi soggetti possano presentare un iperparatiroidismo con una elevata presenza dell’ormone paratiroideo o PTH.

Questa situazione sembrerebbe favorire indirettamente l’accumulo di grasso corporeo, in quanto predispone alla resistenza all’insulina e inibisce la lipolisi.

 Ma chi è più soggetto alla carenza di vitamina D?

Gli anziani  sicuramente sono a maggior rischio  perché con l’invecchiamento diminuisce   sia l’efficienza di sintesi di vitamina D che avvengono nella cute e dei reni.Infatti a parità di esposizione solare il soggetto anziano ne produce circa il 30% in meno. Inoltre gli anziani tendono a passare  più tempo in casa.

Nell’anziano con ipovitaminosi D vengono spesso  descritti quadri di miopatia dei muscoli prossimali degli arti, di sarcopenia e di riduzione della forza muscolare, con disturbi  anche dell’equilibrio e un  conseguente aumento del rischio di cadute e quindi di fratture, specie in età senile.

Infatti la vitamina D infatti è in grado di stimolare la produzione di proteine muscolari, ma soprattutto di attivare alcuni meccanismi di trasporto del calcio a livello del reticolo sarcoplasmatico, essenziali nella contrazione muscolare.

Inoltre anche gli individui che hanno una ridotta capacità intestinale di assorbire i grassi potrebbero richiedere una supplementazione maggiore di vitamina D. Questo accade perchè la vitamina D è una vitamina liposolubile e il suo assorbimento quindi dipende dalla capacità dell’intestino di assorbire i grassi alimentari. Il malassorbimento dei grassi è associato a una serie di condizioni come alcune forme di epatopatie, la fibrosi cistica, la malattia celiaca, la malattia di Crohn e la colite ulcerosa se vi è interessamento dell’ileo terminale.

Anche le persone obese potrebbero avere bisogno di un maggior apporto di vitamina D perché la presenza di maggiore quantità di grasso sottocutaneo sequestra la maggior parte della vitamina e modifica il suo rilascio in circolo.

Anche i bambini possono presentare quadri di carenza di vitamina D soprattutto nei mesi invernali quando diminuisce l’esposizione solare. Ma tale situazione è riscontrabile anche negli adulti.

Ecco perché risulta necessario ricorrere ad integrazione, affidandoci peròalla qualità di prodotti che nascono a seguito di lunghi studi scientifici come D-Perle 1000 dell’azienda danese Pharma Nord.

Le D-Perle 1000 sono capsule molli, gelatinose, ognuna contenente 25 microgrammi (mille unità internazionali) di vitamina D3, Poiché la vitamina D è liposolubile, nelle perle di Pharma Nord viene disciolta in olio d’oliva spremuto a freddo, per assicurare con ciò l’ottima disponibilità e l’elevato assorbimento.

Sono facili da dosare e si possono deglutire o masticare in concomitanza dei pasti principali.

Per quanto riguarda la supplementazione nei bambini, Pharma Nord  ha formulato le D-Perle con un dosaggio pari a 400 UI a perla.

Quindi non dimentichiamoci mai di tenere sotto controllo la presenza di vitamina D, tramite una sana alimentazione e tramite un corretto stile di vita, ricorrendo al bisogno ad una valida integrazione, e ricordandoci sempre che gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

Per qualsiasi informazioni visita il sito www.pharmanord.itPharma logo

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Usura e tempo sono i nemici della qualità della nostra vita perché responsabili del nostro invecchiamento. Il nostro stile di vita inevitabilmente cambia se non sentiamo più la nostra energia, la nostra vitalità ma soprattutto se non siamo piu’ liberi di muoverci come prima. Inizia a mutare  la nostra performance quotidiana, i nostri movimenti sono piu’ rallentati  e meno fluidi ed è inevitabile il nostro umore ne risenta.

GlucoCondro2Se è vero che la prevenzione comincia a tavola, diventa fondamentale rivedere le nostre abitudini alimentari affinche’ siano sempre idonee al nostro fabbisogno energetico e al momento che il nostro organismo sta vivendo. Se è presente un infiammazione a livello articolare, sara’ opportuno seguire un regime nutrizionale ad hoc, dove i cibi non vengono scelti casualmente, ma attentamente cercando di prediligere quelli con azione antinfiammatoria.

Ma alle volte è necessaria anche una adeguata supplementazione per permettere al nostro corpo di integrare cio’ di cui è carente   in quel momento per vari motivi.

La salute delle articolazioni e delle cartilagini è  quindi importante per una buona qualità di vita. Infatti migliore è la funzionalità delle articolazioni, più facile sarà avere  una vita fisicamente attiva  per  dedicarsi a tutte quelle attività che aiutano a rimanere giovani ed in forma.

Gli integratori a base di glucosamina solfato e di condroitina solfato sono indicati per migliorare la salute della cartilagine, che è quella sorta di  di tessuto elastico, ma molto resistente, che ricopre le estremità delle ossa che partecipano all'articolazione, proteggendole da traumi e  usura.

Il collagene è una proteina del nostro tessuto connettivo e serve a garantire elasticità e resistenza alla trazione, offrendo così un supporto molto importante  per il collagene delle articolazioni. Ma il collagene non serve solo per la normale funzionalità delle cartilagini, ma anche per la normale funzionalità delle ossa, dei denti, dei vasi sanguigni delle gengive, della pelle e del sistema immunitario.
La cartilagine invece agisce come un cuscinetto protettivo in grado di assorbire urti e scosse.

Il modo migliore per mantenere sana la cartilagine è tramite un uso regolare delle articolazioni; infatti, la compressione e decompressione del tessuto cartilagineo che si verificano durante la sollecitazione di un’articolazione, è il meccanismo necessario per garantire che gli elementi nutritivi penetrino all’interno della cartilagine. Questi elementi nutritivi servono come mattoni per preservare la resistenza e l’elasticità della cartilagine.

Quindi come possiamo preservare la nostra cartilagine per avere sane articolazioni e stimolare sempre un adeguata produzione di collagene?

Un valido aiuto arriva dall’integrazione con BioAttivo Glucosamina Condroitina dell’azienda danese Pharma Nord.

La glucosamina ed il condroitin solfato sono polisaccaridi ad alto peso molecolare (glicosaminoglicani), che rientrano tra i componenti costitutivi essenziali della cartilagine articolare.  L’associazione avrebbe, pertanto, una funzione sinergica nel rallentare la progressione del danno articolare.

BioAttivo Glucosamina+Condroitina è un preparato sotto forma di compresse di colore azzurro, contenenti 500 mg di glucosamina solfato, corrispondente a 400 mg di glucosamina pura, estratta dai crostacei e  400 mg di condroitina solfato di origine bovina e 20 mg di vitamina C.

La dose giornaliera di BioAttivo Glucosamina+Condroitina permette di assumere alcune delle sostanze normalmente presenti nella cartilagine delle nostre articolazioni. La vitamina C  partecipa alla normale formazione di collagene e  aiuta l’organismo e i processi biologici che contribuiscono alla mobilità delle articolazioni.

Si consiglia di assumere 1 compressa al giorno in concomitanza con uno dei pasti principali accompagnata da un bicchiere d’acqua. Nel caso vi dimentichiate di assumere una compressa, non raddoppiare la dose successiva ma proseguire con il normale dosaggio.  Per una buona efficacia si consigliano cicli di 3/4 mesi.

Si sconsiglia l’impiego di BioAttivo Glucosamina+Condroitina durante la gravidanza e l’allattamento.

 Mi raccomando gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

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Il magnesio è un minerale essenziale per il nostro organismo perché controlla più di 300 diversi processi enzimatici. Molti di questi svolgono un ruolo fondamentale per il normale funzionamento dei muscoli, del sistema nervoso e delle funzioni psicologiche.

MagnesioIl nostro corpo contiene circa 20-28 grammi di magnesio, di cui il 60% è concentrato nelle ossa, il 39% nei tessuti molli, l’1% nel sangue. È infatti un componente importante per mantenere in salute le ossa e i denti. Contribuisce inoltre al normale metabolismo energetico e alla riduzione di stanchezza e affaticamento.In un soggetto adulto, il fabbisogno medio di magnesio è di 200-240 milligrammi al giorno.

Gli alimenti  ricchi di magnesio sono di origine vegetale, come  i cereali integrali, i legumi, il cioccolato fondente, la frutta fresca come banane e albicocche e  secca come mandorle, anacardi, arachidi, nocciole  e  le verdure a foglia verde come spinaci e broccoli. Piccole quantità  sono presenti anche nelle carni bianche, come pollo, tacchino e pesce.

Anche l’acqua può essere una fonte di magnesio, infatti in commercio sono disponibili le cosiddette acque funzionali arricchite di sali minerali.

L'equilibrio acido-base influenza lo stato generale del magnesio e una lieve acidosi può portare un aumento significativo dell'escrezione urinaria di magnesio. L'assorbimento intestinale di magnesio è inversamente proporzionale alla quantità ingerita. In condizioni dietetiche normali in individui sani, circa il 30-50% del magnesio ingerito viene assorbito.

Ma ci sono situazioni che possono determinare un suo deficit nel nostro organismo. Infatti disturbi digestivi, malattie gastroenteriche o infiammatorie croniche intestinali, come il morbo di Crohn, possono limitare l’assimilazione del magnesio nell’organismo, così come può farlo l’abuso di alcolici o l’utilizzo di farmaci, ad esempio i diuretici. Possono andare incontro a una carenza di magnesio anche le donne in gravidanza o in menopausa,  gli atleti professionisti o le persone stressate.Il motivo è che ne consumano di più o ne hanno un fabbisogno maggiore.

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PENNE  CON LENTICCHIE AL POMODORO

Piatto semplice e veloce...adatto anche a vegani e vegetariani, grandi e piccini. Cambia il formato di pasta e se la usi gluten free diventa adatto anche a chi soffre di celiachia.

                                                                                              Questa ricetta la trovi anche nel mio libro A TAVOLA CON LA NUTRIZIONISTA

INGREDIENTI

Lenticchie/Sugo di pomodoro/Pasta 

PASTA E LENTICCHIE

Preparazione

Lessare le lenticchie oppure usare quelle già pronte. Tagliare la cipolla  a fettine e cuocere con un po' di acqua, olio d'oliva e sale per circa 5 minuti con il coperchio. Aggiungere la passata di pomodori e cuocere per altri 5 minuti. Poi mettere le lenticchie già cotte e cuocere per 15 minuti. Cuocere  le  penne o altrp formato a vostra scelta. Una volte cotte, mescolarle con il sugo di lenticchie  e  mescolare bene. Servire.

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Il passare degli anni sembra evidente  solo quando ci segna sulle zone critiche tanto odiate sia dagli uomini che dalle donne. Risulta così sempre più difficile modellare determinate parti del nostro corpo forse a causa anche di un cambiamento del nostro metabolismo. L’aumentare della massa grassa con la conseguente diminuizione della massa muscolare produce delle modifiche alle volte irreversibili. Sicuramente diventa fondamentale rivedere le proprie 
BioAttivoCLAhighres compressedabitudini alimentari e introdurre delle modifiche  mirate a diminuire l’apporto dei grassi e ad accellerare il loro smaltimento.

 Avete mai sentito parlate del CLA od acido linoleico coniugato? E’ è un acido grasso appartenente alla famiglia degli Omega  6  che risulterebbe efficace per la riduzione del grasso corporeo.  La domanda sorge spontanea: dove si trova?CLA è un costituente naturale della nostra alimentazione perché è prodotto nei ruminanti  e quindi contenuto nella carne bovina e  prodotti caseari ottenuti da questi animali.

Infatti il CLA viene sintetizzato come parte del processo digestivo, dell’acido linoleico contenuto nell’erba della quale si nutrono i ruminanti.

La caratteristica del CLA sarebbe quella di  stimolare  il rilascio dei grassi depositati nel tessuto adiposo con diminuzione della massa grassa corporea, aumentando l'utilizzo da parte del tessuto muscolare di questi grassi per ottenere energia. Diversi studi scientifici  hanno dimostrato  che il CLA inibisce la lipoproteina lipasi, un enzima importante per la conservazione dei grassi nel corpo. Al contempo, il CLA stimola un altro enzima, chiamato carnitina palmitoil trasferasi, che regola il metabolismo dei grassi nei tessuti muscolari. Inibendo  infatti l’accumulo dei grassi nell’organismo e, aiutando il muscolo a trasformare un maggior quantitativo di grassi in energia, il CLA facilita il mantenimento di un sano equilibrio tra tessuto adipose e muscoli. Quindi  si ottiene  un duplice risultato: da una parte  la diminuzione della massa grassa corporea e dall’altra l’ aumento della massa magra . Ovviamente in questo modo migliora la nostra silouette  che  ritorna ad avere un aspetto più tonico e sodo nelle zone critiche come il punto vita, i glutei e le cosce.

Ma come si fa ad aumentare l’introito giornaliero di CLA? La quantità biodisponibile negli alimenti che lo contengono è troppo esiguo. Ecco perchè risulta necessario  ricorrere  ad un integrazione efficace come quella di  Bioattivo CLA prodotto dall’azienda danese Pharma Nord.Questo integratore  contiene acido grasso polinsaturo o CLA  estratto dai semi di cartamo.

Bioattivo Cla si presenta sotto forma di morbide capsule di gel da assumere a stomaco pieno. La posologia consigliata è 4-8 capsule al giorno così ripartite: 2/4 dopo colazione e 2/4 dopo cena.

Da assumere con cautela in caso di diabete. Non raccomandato per le donne in gravidanza e per le persone che assumono antidepressivi. Si può conservare a temperatura ambiente quindi tra 15-25°C, e non alla luce diretta del sole.
Il contenuto delle capsule  alle volte può apparire torbido a basse temperature come per l’olio di oliva nel frigorifero. E’  preferibile abbinare il CLA ad una leggera attività fisica e ad un regime nutrizionale adeguato alle esigenze del proprio organismo.

Mi raccomando gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

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Dal mio Libro..." A tavola con la Nutrizionista"... Una ricetta semplice e veloce  da gustare calda o anche fredda,.....coniugando nutrimento e gusto..

Buon Appetito ....

20210405 204750Ingredienti

Pomodoro / Cavolo verza /Peperone giallo/ Sedano verde/ Finocchio/ Patata/ Cipolla

Preparazione

Lavare e tagliare le verdure a cubetti e la verza a striscioline.Metterle tutte insieme in una pentola. Aggiungere acqua fredda sino a ricoprirle. Portate a ebollizione e poi cuocere a fuoco lento, con la pentola coperta per circa 40-50 minuti. Terminata la cottura , spegnere il fuoco e frullate tutto con un mixer ad immersione sino a ottenere una consistenza cremosa.Condire il passato di verdure con un filo di olio  extra vergine di oliva a crudo e una macinata di pepe nero. Servire.

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Provate a chiedere a una donna che cosa cerca con il passare del tempo. Sicuramente vi risponderà: vitalità ai capelli, forza alle unghie e idratazione all’epidermide.

Evelle 10Creme idratanti e filtri solari fanno ormai parte della cura quotidiana di ogni donna, ma ciò non è sufficiente a fermare i segni del tempo, perché il loro effetto riguarda solo gli strati superficiali dell’epidermide.Per un’azione più profonda occorre nutrire la pelle soprattutto dall’interno.

Proprio perché la bellezza passa anche dalla pelle, il foto invecchiamento è molto temuto da tutte le donne.

Purtroppo le rughe sono le cicatrici che lo scorrere del tempo ci lascia con la loro comparsa. Con gli anni la produzione delle fibre di collagene e di elastina rallenta, la loro composizione si altera e si forma la ruga, come risultato della frattura di questi due pilastri dermici.

Tutto il nostro corpo, e così la nostra pelle, ha un invecchiamento fisiologico, che alle volte può essere troppo rapido, troppo intenso, troppo precoce, troppo visibile.

Ovviamente i motivi dell’invecchiamento sono molteplici, ma quelli che dipendono dalla nostra base genetica non sono più del 30 - 40 per cento di queste cause.

La maggiore causa dell’invecchiamento è rappresentata dal danno ossidativo progressivo che produce la degenerazione delle cellule, le quali vivono in un delicato equilibrio tra produzione di composti ossidanti, radicali liberi e sistemi antiossidanti.

Invecchiare non comporta solo maggiore vulnerabilità delle nostre cellule verso agenti patogeni, chimici, fisici ed infettivi esterni, ma anche la comparsa delle prime rughe, la secchezza della pelle, il colorito spento, i capelli aridi e le unghie fragili.

A questo punto la domanda sorge spontanea: si può rassodare la pelle, riducendo la comparsa delle rughe e mantenendo la qualità di una carnagione giovane?

Sicuramente la corretta nutrizione e la giusta idratazione giornaliera sono due validi alleati. L’alimentazione deve essere equilibrata e mirata ad assicurare ogni giorno il giusto apporto di vitamine, sali minerali e agenti antiossidanti.

È proprio il cibo che utilizziamo tutti i giorni ad assicuraci un effetto anti aging e antinvecchiamento, ed il cibo deve restare la fonte primaria utile a restituire e mantenere vitalità ed energia a tutto il nostro corpo, e quindi anche alla nostra pelle.

Un’epidermide mal nutrito e disidratato si vede, ed i segni del tempo poi piano piano diventano irreversibili.

Ma accanto ad un adeguata nutrizione antiage che soddisfi le esigenze del nostro organismo, dobbiamo anche associare una valida integrazione, e solo allora tale binomio sarà vincente.

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La vitamina D è importante non solo per la salute delle nostre ossa e dei nostri denti, come si pensava fino a un po’ di tempo fa, ma anche per molti altri notevoli benefici apportati a tutto il nostro organismo.

Infatti la vitamina D è un vero e proprio ormone, e tale ormone viene principalmente sintetizzato nella cute per effetto dei raggi solari o, più specificamente, per mezzo della radiazione ultravioletta B, c.d. UV-B.172kb

Chiamata anche “vitamina del sole”, in età adulta è utile per mantenere un adeguato metabolismo del calcio nelle ossa, scongiurando così il rischio di osteoporosi.Altrettanto in età pediatrica la sua azione principale è quella di garantire l’adeguata calcificazione delle ossa, tanto che una grave carenza di vitamina D potrebbe provocare il rachitismo.Quindi la vitamina D è essenziale per grandi e per piccini.

Inoltre negli ultimi anni sono state evidenziate molte funzioni della vitamina D in vari organi e sistemi: è importante per equilibrare le regolari concentrazioni di calcio nel siero,per l’assorbimento e l’utilizzo di altri minerali oltre al calcio, come il fosforo, poi è indispensabile per la normale divisione cellulare. È anche fondamentale per avere un sistema immunitario sano e in salute, perché oltre tutto è anche in grado di normalizzare le infiammazioni e favorire la cicatrizzazione delle ferite.

Esistono diversi tipi di vitamina D, ma le due forme più importanti sono la D2 o ergocalciferolo e la D3 o colecalciferolo.

La vitamina D3 viene sintetizzata dalla pelle quando si è esposti a quantitativi sufficienti di luce solare. In molte parti d’Europa, questo accade solo nel periodo estivo, e pertanto è possibile produrre livelli sufficienti di vitamina D solo durante questo periodo dell’anno.

La vitamina D2 invece può essere assunta solo attraverso la nostra alimentazione, tramite quegli alimenti che la contengono o tramite quegli alimenti che la possono produrre, come certi funghi e certe piante quando vengono esposti alla luce ultravioletta.

Per diventare biologicamente attive, ossia per esercitare la loro tipica funzione ormonale, sia la vitamina D2 sia la vitamina D3 richiedono però un’attivazione successiva che avviene principalmente nel fegato e nei reni per mezzo di una serie di reazioni chimiche di idrossilazione.

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Cromo 3

Il cromo è un micronutriente assolutamente indispensabile per il nostro organismo perché serve a incrementare la sensibilità del nostro organismo nei confronti dell’insulina, e di conseguenza a mantenere un adeguato tasso di zuccheri circolanti nel sangue. L’insulina è l’ormone anabolico per eccellenza, e nel nostro organismo svolge la fondamentale funzione di veicolare il glucosio all’interno delle cellule muscolari, quando la glicemia è troppo alta.

Se i recettori insulinici però perdono la sensibilità all’insulina, i nutrienti avranno difficoltà ad entrare nei muscoli e verranno direzionati nel tessuto adiposo, aumentando così la quantità di grasso viscerale, soprattutto sul nostro punto vita.

 Studi clinici dimostrano che il cromo, potenziando l’effetto dell’insulina, avrebbe anche un effetto benefico sull’anabolismo proteico a livello muscolare, aumentando la biodisponibilità delle proteine. Tutto ciò, secondo tali studi, determinerebbe l’aumento della massa muscolare, la quale poi accelera il metabolismo basale favorendo così la diminuzione del grasso corporeo.

Ecco perché il cromo influisce positivamente sulla composizione corporea, diminuendo il rapporto fra la massa grassa e la massa magra.

Il cromo possiede  anche l’interessante facoltà di diminuire le impennate glicemiche, e conseguentemente di agire anche su quella fame insolita fuori pasto, ripristinando il ritmo fra fame e sazietà.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Cos’è il Q10?

Hai mai sentito parlare del coenzima Q10?Q10
È una sostanza del tutto naturale, chiamata anche ubiquinone perché è talmente importante da essere appunto ubiquo, ossia presente contemporaneamente quasi in ogni singola cellula del corpo umano.

A cosa serve?

Questo elemento è così importante perché  svolge una funzione fondamentale per il metabolismo dell’energia cellulare, ossia per quel processo durante il quale le sostanze nutritive che noi ingeriamo, come i grassi, i carboidrati e le proteine, vengono convertiti in ATP o adenosina trifosfato.
Non a caso è proprio l’adenosin trifosfato ad essere la più importante fonte di energia della cellula.
Tale processo di conversione avviene nei mitocondri, cioè in quei piccoli organi strutturati a forma di fagiolo i quali funzionano da centrali energetiche all’interno di ogni cellula.
Ed è proprio qui che l’ubiquinone Q10 gioca il suo ruolo più importante.
Le cellule con grandi necessità energetiche, come le cellule cardiache, epatiche e muscolari, hanno una quantità di mitocondri maggiore rispetto alle altre cellule.
Quando la cellula ha bisogno di energia, decompone l’ATP, liberando l’energia in essa contenuta che servirà per varie funzioni come la contrazione muscolare, il trasporto di materiale attraverso le membrane cellulari, nonché  la crescita e  il mantenimento di cellule e tessuti.
Se questa nostra “benzina” chiamata ATP non venisse continuamente rigenerata, i depositi di energia si esaurirebbero rapidamente come nel serbatoio della nostra macchina.

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