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FIBRE E VITAMINE

Il farro è una varietà di grano duro molto ricco di glutine ma anche di fibre, vitamine B1 e B6, proteine in grandi quantità, acidi grassi insaturi contro ilil farro colesterolo e Sali minerali.La sua caratteristica principale è l’alto contenuto di selenio e di acido fitico, che contrastano l'azione dei radicali liberi, i maggiori responsabili dell’invecchiamento e di tutte le forme di degenerazione cellulare. Ottimo per le zuppe di cereali, per preparare il pane e per confezionare la pasta. Può essere usato anche in chicco, cucinato da solo o mescolato ad altri alimenti come verdure e soprattutto legumi, per completare la gamma di amminoacidi essenziali in esso presenti.Si usano due qualità:

- farro decorticato o integrale, che necessita di qualche ora di ammollo. E’ molto ricco di fibre, e per questo ha effetti lassativi.

- farro perlato, che viene quasi completamente privato del rivestimento esterno e per questo non necessita di ammollo.Il farro è uno dei cereali meno calorici e per questo molto indicato nei regimi dimagranti. Inoltre contiene l’amminoacido essenziale metionina, coinvolto nella sintesi della carnitina, della cisteina e carente in quasi tutti gli altri cereali. Il farro con la cottura triplica il suo peso, regalandoci una buona sazieta’.

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 LA PRIMAVERA NEL PIATTO E NON SOLO!

1959

La primavera è una stagione particolare per tanti motivi...: la variazione meteo-climatica della temperatura, dell’umidità,  l’aumento delle ore di luce durante la giornata, la diminuzione delle ore di sonno! E il nostro organismo lo sa bene! Tanta attesa, ma poi ci ritroviamo con un senso di affaticamento generalizzato, astenia, svogliatezza, tono dell’umore alterato, insonnia. Questi infatti sono i sintomi più frequenti, proprio perché il nostro organismo ha bisogno di un po’ di tempo per adattarsi a queste nuove condizioni ambientali.

Come contrastare questo malessere generalizzato?

Importante partire dalla tavola, introducendo cibi giusti ed energetici, per avere un azione detox e rivitalizzante. L’introduzione di tarassaco e di cicoria, che contengono principi amari con azione stimolatoria dell’attività del fegato, può essere molto valida. Infatti, risvegliando la funzionalità epatica, si riattiva anche l’energia muscolare e generale dell’intero organismo. Non si dimentichi poi che proprio il fegato è il principale attore del metabolismo dei grassi. Tanta energia può arrivare anche dall’uso del farro o del miglio al posto della pasta. Il farro è un cereale ricco di fibre, e proprio per questo il suo uso è utile nel ridurre il carico glicemico del pasto e ad accelerare il transito intestinale. Il miglio è invece privo di glutine e per questo molto digeribile. Inoltre è altamente rimineralizzante perché ricchissimo di silicio, minerale importante, anche perché è di struttura per capelli, pelle e unghie. Farro e miglio possono essere già consumati a partire dalla prima colazione sotto forma di cereali soffiati o flakes, da aggiungere al latte o allo yogurt, magari con della buona frutta fresca di stagione

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ridottaNon solo girovita o forma migliore, l’alimentazione può essere determinante anche per recuperare da un infortunio. I tempi per riprendersi da un problema muscolare o articolare possono dipendere anche da ciò che mangiamo: una dieta adeguata è infatti in grado di ridurre i tempi di infortunio e di recupero da parte dell’organismo. Un’attenzione in più che può fare la differenza. Infatti nel recupero post infortunio è importante anche il tipo alimentazione che andiamo a seguire: i cibi possono avere effetti benefici ma anche effetti nocivi, soprattutto quando il corpo è in una condizione particolare come quella successiva a un infortunio. Così come esistono cibi che hanno un’azione anti infiammatoria, ci sono alimenti che possono rallentare i tempi di recupero. Il consiglio è dunque di “preferire cibi con proprietà anti ossidanti e anti radicali liberi e di prestare attenzione all’idratazione del corpo. Accanto alla preparazione fisica e mentale serve anche quella nutrizionale perché quello che mangiamo influenza la nostra performance in termini di energia e vitalità. Per questo io dico sempre che l’allenamento non va fatto solo in palestra ma anche a tavola!

Fino ad ora si puntava ad allenare i muscoli del corpo, andando a tralasciare chi dà l’input al fisico: il cervello, che se ben nutrito, non solo porta uno stato d’animo positivo ma aiuta il corpo a presentarsi in condizioni ottimali per una gara o a recuperare più velocemente da un infortunio.

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FORTI DA DENTRO: LA BARRIERA INTESTINALE

Avete mai sentito parlate di barriera intestinale?

IntestinoQuesta è costituita da un sistema estremamente complesso, formato dal microbiota, dallo strato mucoso ed epiteliale, dal sistema immunitario, dal sistema vascolare e linfatico, dal sistema neuroenterico e neuroendocrino. La barriera intestinale, oltre ad assorbire le sostanze nutritive e a svolgere un ruolo fondamentale nella digestione, confina le molecole dannose che transitano quotidianamente nel tubo digerente e le porta all'espulsione. Quindi ha una funzione di difesa dai microrganismi esterni patogeni, tramite la sua permeabilità altamente selettiva.

Al contempo ci protegge anche dai nostri stessi batteri presenti nell’intestino bloccandone la diffusione in altre parti dell’organismo.

Per questo motivo la sua permeabilità non deve subire alterazioni.

Il nostro intestino contiene circa 1 kg di batteri che svolgono tante funzioni come quella di barriera, di sintesi, di immunostimolazione, di metabolismo di nutrienti, di trofismo della mucosa, di metabolismo di farmaci e di tossine. È proprio l’alterazione della permeabilità la base della patogenesi di molte patologie gastroenteriche. Ma perché la permeabilità del nostro intestino subisce alterazioni?

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CapraIl latte di capra è un'ottima alternativa al latte di vacca e alle bevande simili quali quelle vegetali di soia, riso e mandorla. Ha una buona tollerabilità e si distingue per l'alta digeribilità dei grassi, per il contributo in calcio e fosforo ottimale per la mineralizzazione ossea, e per la ricchezza in vitamine. Il latte di capra, dopo quello di asina, è quello più simile al latte materno, da un punto di vista di composizione nutrizionale e per questo ideale per i bambini. È un latte da scoprire e apprezzarne le qualità. Il latte di capra ha un gusto piuttosto forte, e varia notevolmente a seconda delle razze delle capre. Anche i formaggi caprini sono meglio tollerati dalle persone allergiche alle proteine del latte vaccino, che spesso soffrono di disturbi intestinali in questi casi, il formaggio di capra nutre, non infiamma e sgonfia l’addome. Tuttavia le persone allergiche al lattosio devono escludere anche i formaggi di capra in quanto il latte contiene questo zucchero. Il latte di capra possiede concentrazioni simili a quelle del latte vaccino, ad esclusione della vitamiona B12 che è presente in concentrazioni nettamente inferiori. Al pari del suo "avversario" è quindi ricco di calcio fosforo, potassio, riboflavina e ferro.

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