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FegatoIl fegato è uno degli organi più complessi e sofisticati dell’intero organismo in quanto è un vero e proprio “laboratorio” biologico. Infatti produce la bile, essenziale per la digestione dei grassi, è una fondamentale sede di deposito per il Ferro, la Vitamina B12 ed il rame; possiede inoltre una straordinaria capacità di filtro per l’eliminazione delle scorie alimentari e per le sostanze tossiche, è ci aiuta a bruciare i grassi perché ne è l’organo responsabile per il loro metabolismo. Un alimentazione sbilanciata, con un eccesso di grassi, zuccheri o cibi fortemente processati, scarsa idratazione, un uso di alcool e bevande gassate zuccherate, stili di vita irregolari, uso di farmaci, eccesso di peso, scarso esercizio fisico e patologie, possono ovviamente alterare la normale funzionalità del fegato.

Fondamentale è quindi non sovraccaricare il nostro fegato e aiutarlo con un regime nutrizionale adeguato utilizzando cibi detox giornalmente. Ottimi risultano infatti succhi a base di verdure verdi, che alcalinizzano l'organismo e lo depurano, alleggerendo il suo lavoro quotidiano. Perfetti anche gli estratti vegetali con barbabietola e limone, per pulire in profondità questo organo così importante. Anche i succhi a base di cavolo riccio e limone svolgono un'efficace azione depurativa oppure gli estratti vegetali preparati con aloe vera, pianta ad alto potere purificante.

 

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Le parassitosi intestinali sono causate dalla famiglia degli elminti, che si dividono in tanti gruppi e sottogruppi. Un nome molto conosciuto è la Tenia, oltre ad altri ceppi come gli ossiuri, gli Intestinoascaridi, e gli schistosomi.
Le parassitosi che questi germi causano rappresentano un problema clinico rilevante non solo nei paesi in via di sviluppo, dove sono responsabili di morbilità e mortalità sia nell’adulto che nel bambino, ma anche nei paesi più industrializzati.
I soggetti più colpiti sono ovviamente i bambini, perché il contagio avviene tramite il contatto col terreno o con gli oggetti infestati sia dal parassita sia dalle sue uova.
Il ciclo di infestazione è avviato con l’introduzione nel cavo orale di tale parassita o delle sue uova, tanto da far sì che gli elminti raggiungano lo stadio adulto nel basso tratto gastrointestinale dopo circa 2 - 6 settimane.
La sintomatologia classica dell’infestazione da elminti ha come manifestazione principale il prurito perianale, associato ad escoriazioni causate dal continuo grattamento.
Altri sintomi associati alla presenza dei parassiti sono dolori addominali, insonnia, irritabilità e irrequietezza, manifestazioni simili all’orticaria, astenia e alterazione dell’appetito.
Diversi tipi di elminti, sia allo stadio di larva che di adulto, possono poi migrare dall’intestino in altri organi quali fegato, polmoni, cervello, così da causare altri e più gravi danni.
Gli elminti possono anche rimanere silenti per diversi anni, provocando però profonde alterazioni della funzionalità intestinale in particolare, e dell’intero organismo in generale, e operando ciò sia direttamente sia attraverso le tossine da essi prodotte.

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Merluzzo al pomodoroUnire gli omega tre del merluzzo al licopene, sostanza antiossidante presente nel pomodoro cotto, rende questo piatto un ottimo anti age.

Ingredienti :

  • Merluzzo
  • Salsa di pomodoro
  • Prezzemolo
  • Capperi
  • Olive nere

Preparazione Mettere in un tegame la salsa di pomodoro, i capperi, le olive e i filetti di merluzzo. Cuocere a fuoco lento e aggiungere un po’ di acqua. Cuocere per circa 25 min. 

MERLUZZO: Il pesce è un alimento che non dovrebbe mancare nell’alimentazione sia degli adulti che dei bambini, in quanto molto digeribile, poco calorico e ricco di sali minerali come il fosforo, il calcio, lo iodio e il selenio. I pesci ricchi di omega tre, come il merluzzo, contengono acidi grassi polinsaturi chiamati omega tre o grassi buoni, importanti per contrastare alti livelli di trigliceridi e colesterolo e in generale per ridurre l’accumulo di tossine nel sangue. Svolgono anche un azione protettiva nei riguardi delle malattie cardiovascolari.

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La stanchezza mentale è una condizione che almeno una volta nella vita abbiamo sperimentato tutti. La possiamo definire come una sensazione soggettiva di fatica che può essere 146combinata con un peggioramento di ogni nostra performance, sia cerebrale che fisica.

Chi di noi non ha accusato almeno una volta una riduzione della memoria, oppure un deficit di concentrazione, o anche una diminuzione della capacità di ragionamento o di altre capacità cognitive? 

Le cause della stanchezza mentale si possono ricercare in vari fattori, ma sicuramente alle volte ci dimentichiamo di nutrire in maniera efficiente il nostro cervello.Stress, ritmi frenetici, problematiche personali, ma soprattutto errori nell’alimentazione possono portarci a qualsiasi età a sentire quel calo della nostra vitalità mentale e della nostra capacità di concentrazione.

Che cosa fare quando ci sentiamo stanchi, letargici, svogliati e alle volte inappetenti della vita? In primis riflettere sul nostro stile alimentare per cercare di renderlo più equilibrato possibile e più idoneo alle esigenze del nostro organismo.

Resta sempre sconsigliato il “fai da te” in quanto non siamo competenti nel capire ciò di cui il nostro corpo ha bisogno.

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La stanchezza fisica e mentale alle volte condiziona la qualità delle nostre giornate e del nostro lavoro. La mancanza di concentrazione, la spossatezza e l’astenia impattano anche sul nostro umore e sui nostri pensieri.

stanchezza

La correzione dello stile di vita e delle abitudini alimentari è fondamentale per fornire la corretta energia al nostro organismo.

E dunque la nutrizione adeguata diventa indispensabile per la nostra memoria, per la nostra concentrazione, e per la nostra vitalità.

Quando ci sentiamo giù di tono, il nostro organismo ci sta segnalando che qualcosa non va.Non trascuriamo i messaggi che il nostro corpo ci invia, ma ascoltiamo sempre i piccoli campanellini d'allarme.

 

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